Trasferirsi alle Bermuda

Bermuda

Le Bermuda sono un arcipelago britannico situato nelle acque dell’Oceano Atlantico che furono scoperte dall’esploratore Juan De Bermudez nel 1505, a cui devono il nome.

L’arcipelago è composto da decine di isolotti situati tra la Florida e l’isola di Puerto Rico, con le quali forma il famoso triangolo delle Bermuda caratterizzato da acque che arrivano a profondità di 9 mila metri.

Il sistema di governo è completamente diverso dal nostro; si tratta infatti di una monarchia parlamentare alle dipendenze della Corona Britannica di cui risente l’influenza al punto che la lingua ufficiale è l’inglese.

Vivere alle Bermuda

Le Isole Bermuda vantano spiagge molto fini e acque incantevoli, un clima sostanzialmente mite in virtù della corrente del Golfo e precipitazioni abbondanti in taluni periodi dell’anno (specialmente in inverno).

Le Bermuda vantano, inoltre, un fortissimo legame anche dal punto di vista commerciale con i paesi anglosassoni.

La qualità della vita è piuttosto elevata e l’assenza di un’imposta indiretta paragonabile all’IVA può creare piacevoli opportunità di business.

Di recente, il Governo locale ha legalizzato il gioco d’azzardo ma solo in casinò dal vivo.

La patente italiana non è valida, ma è necessario sostenere un esame scritto ed un test di guida pratica.

In generale, l’istruzione è obbligatoria fino ai 18 anni ed i figli a carico (di età superiore ai 16 anni) di chiunque detenga un permesso di lavoro valido, possono lavorare solo con l’autorizzazione del ministro degli interni. Inoltre, i figli a carico possono fare richiesta di un permesso autonomo di lavoro e risiedere stabilmente alle Bermuda al raggiungimento dei 18 anni (25 anni se si frequenta il college).

Infine, vale la pena sottolineare che Bermuda è un’isola sicura: il tasso di criminalità è praticamente nullo.

I documenti necessari per vivere alle Bermuda

Per entrare alle Bermuda per motivi di turismo non è richiesto alcun visto, l'importante è presentare un documento di viaggio valido e un biglietto di ritorno; tuttavia, i visitatori delle Bermuda non sono autorizzati a rimanere per un periodo massimo di 90 giorni.

Normalmente ai non residenti non è consentito svolgere attività di lavoro autonomo sull’isola. Solamente coloro che sono in possesso di un certificato “per il diritto al lavoro del coniuge” (Spouses’ Employment Rights Certificates o SERCs) possono svolgere attività lavorative.

Ad ogni modo, le società incorporate sull’isola possono essere costituite ed amministrate anche da non-Bermudiani, a discrezione del governo locale che valuterà le richieste caso per caso.

Inoltre, il governo locale ha introdotto la possibilità per gli imprenditori digitali di richiedere un permesso della durata di 12 mesi con il solo requisito di possedere una polizza sanitaria.

Infine, dopo 10 anni di residenza alle Bermuda, è riconosciuta la cittadinanza per naturalizzazione.

Dove lavorare alle Bermuda

Le migliori offerte di lavoro si trovano nella capitale ad Hamilton, a città delle Bermuda e a Saint George, la vecchia capitale, mentre i settori più gettonati sono quelli nel mondo dei servizi al turismo, dell’IT e del management; anche la realtà degli affari internazionali è molto sviluppata sull’isola.

Il costo della vita alle Bermuda

Bermuda è in grado di garantire ai proprio abitanti uno stile di vita piuttosto alto e soddisfacente. Nonostante il costo della vita sia piuttosto elevato, è possibile ottenere stipendi corposi e pagare tasse relativamente basse rispetto agli standard europei, infatti, a Bermuda non ci sono imposte sul reddito.

Le tasse governative sono per lo più di natura indiretta e sono generalmente recuperate dall’importazione di beni e non direttamente dai lavoratori o dai professionisti.

La sanità alle Bermuda non è pubblica, pertanto è consigliato stipulare una assicurazione sanitaria, visto l’alto costo delle prestazioni sanitarie private.

Le tasse alle Bermuda

Le Bermuda non tassano né il reddito né i capital gain sia delle persone fisiche residenti sia di quelle non residenti.

Inoltre, anche il reddito generato dalle società è esentato da imposizione così come i capital gain ed i dividendi percepiti.

L’imposta sui redditi di lavoro dipendente è ripartita fra datore di lavoro e lavoratore dipendente. Le aliquote relative alla porzione di imposte a carico del lavoratore dipendente oscillano fra il 4% e l’8,75% per i redditi superiori i 235.000 dollari bermudiani (nel mese di settembre 2021, il cambio medio rispetto all’euro è stato di circa 0,85). Non c’è tassazione sulla porzione di reddito che supera i 900.000 BMD.

I contributi per la previdenza sociale sono pagabili ad un importo forfettario di 71,84 BMD per dipendente per settimana. Il costo è generalmente ripartito in parti uguali tra il dipendente e il datore di lavoro (circa BMD 35,92 cadauno).

In caso di successione si applica un’imposta dovuta in base alla dichiarazione giurata di valore depositata dai rappresentanti del defunto presso la Corte Suprema delle Bermuda.

Queste le aliquote applicabili a seconda del caso:

  • fino a BMD100.000: 0%
  • sui successivi BMD100.000: 5%
  • sui successivi BMD800.000: 10%
  • sui successivi BMD 1 milione: 15%
  • su ogni ammontare superiore: 20%

Insomma, cosa dire? Clima ottimo, bellezze naturali, qualità della vita elevata e non ultimo, sistema di tassazione, fanno sicuramente delle Bermuda un posto molto interessante da valutare per nomadi digitali e imprenditori on line.

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